SCOLARITY REPORT: I  LINGUAGGI DEL WEB 2

 


www.usrpiemonte.it/scolarity

Per chi non lo sapesse l'idea di un supporto per la sperimentazione didattica è nata dalla USR Piemonte, la quale ha chiesto la partecipazione del nostro collega prof. Pian. E' stato interessante il fatto che la nostra collaborazione con la USR fosse rappresentativa della nostra scuola.
Tale progetto colloca la nostra scuola e il Maiorana di Grugliasco come referenti regionali per i progetti di sperimentazione didattica.
Il nostro sistema di Podcast Producer, registrazione e pubblicazione di contenuti, ha un link diretto dalla USR per fornire spiegazioni e sostegno alle scuole che lo richiedessero.


Il nostro sistema di Podcast Producer, registrazione e pubblicazione di contenuti, ha un link diretto dalla USR e mi sono impegnato a fornire spiegazioni e sostegno alle scuole che lo richiedessero.
Per questo abbiamo anche previsto un aggiornamento del sistema che non sia particolarmente oneroso per noi.
La prima scuola superiore italiana e una delle prime nel mondo intero 
a dotarsi del sistema più rivoluzionario al mondo per la produzione 
automatica e la condivisione di lezioni, contenuti e risorse per 
studiare, fondata su un sistema di podcasting e su una struttura 
aperta di social networking come Wiki. "Abbiamo adottato una 
tecnologia che finalmente può aiutare qualsiasi insegnante e studente 
a realizzare il sogno che aveva nel cassetto, di insegnare e 
apprendere in modo condiviso e progettuale. Finalmente non pieghiamo 
l'insegnamento a una tecnologia, ma è la tecnologia a piegarsi 
all'insegnamento", spiega il prof. Alberto Pian, ideatore e 
responsabile del progetto. Appropriarsi dei linguaggi del Web 2 per la 
didattica, sfidare i media sul loro terreno, aumentare l'impegno 
educativo della scuola per un uso intelligente e sano delle tecnologie 
del Web 2, dall'audio al video passando per il social networking, dai 
cellulari agli mp3 e agli iPod: tutto ciò si può fare, noi lo 
facciamo, il nostro progetto ci mette nella condizione di farlo.
Il progetto Didanext - Channel, i linguaggi del Web 2, realizzato con 
il supporto della regione Piemonte e di Apple Italia, è il progetto 
più all'avanguardia che una scuola superiore possa oggi elaborare 
sotto il profilo didattico e tecnico.
Il progetto, che su queste stesse pagine sarà spiegato in modo più 
dettagliato e sarà ampiamente recensito, propone un ambiente condiviso 
protetto per l'insegnamento e per l'apprendimento; la partecipazione 
diretta alla produzione di contenuti, di elaborazione, alla ripresa e 
al montaggio di lezioni in una grande sala appositamente attrezzata o 
da qualsiasi punto dell'istituto, senza alcun intervento di tecnici o 
di persone specializzate, grazie ai servizi offerti dal server Mac 
Xserve fondato su un sistema Unix. Progettare e realizzare format 
didattici su argomenti specifici è ora possibile da parte di qualsiasi 
insegnante e studente e condividerli diventa un giochetto; la mobilità 
personale (trasporti, malattie, assenze, corsi serali per lavoratori, 
soggetti diversamente abili...), non sono più un problema con la 
fruizione dei contenuti attraverso la costituzione di playlist 
personali per i propri strumenti mobili e di interazione diretta; la 
possibilità di creare channel didattici su qualsiasi argomento e un 
sistema di folsksonomie per la partecipazione di tutti i soggetti alla 
catalogazione e alla definizione della struttura dei contenuti, rende 
aperto e partecipativo tutto il progetto, posto sotto il controllo e 
la vigilanza dell'intera comunità.
Il progetto nasce dall'esperienza di molti anni, maturata fin dalla 
elaborazione e dalla sperimentazione di nuove proposte didattiche e 
pedagogiche che hanno ottenuto il riconoscimento e la certificazione 
di qualità europea, passando per il successo didattico ed educativo di 
RadioTony, la prima radio - podcasting di una scuola italiana, e dei 
progetti che abbiamo portato avanti con serietà e impegno, sulla 
strada dell'insegnamento e dell'apprendimento.
Al Bodoni Paravia il futuro non spaventa, perchè il futuro 
dell'educazione lo stiamo costruendo noi, qui, ora.